Cantalice, panorama del borgo

Conca Reatina

Cantalice

Cantalice sale sul fianco della montagna con una scalinata di 350 gradini in pietra. In alto veglia il Torrione del Cassero, nel borgo vive la storia di San Felice e, più in basso, la Conca Reatina si apre verso i Laghi Lungo e Ripasottile con il Terminillo a dominare l’orizzonte.

613 m s.l.m.Altitudine
2.386Abitanti
350 gradiniVisita
RietiProvincia
Conca ReatinaZona

Conca Reatina

Cantaliceil borgo dei 350 gradini

Cantalice è costruita in verticale. Una lunga scalinata di pietra attraversa il centro storico, si ramifica tra case, fontane e piazzette e conduce verso la parte alta del paese, dove il Torrione del Cassero ricorda l’antico sistema fortificato.

Ma il carattere del borgo non si esaurisce nella salita. Cantalice è il paese natale di San Felice, il primo santo dell’ordine dei Cappuccini, e guarda dall’alto la Conca Reatina. Dal santuario legato alla sorgente del miracolo fino ai Laghi Lungo e Ripasottile, qui pietra, devozione e acqua costruiscono un racconto unico.

In questa pagina puoi

  • Salire i 350 gradini tra il centro storico e la Torre del Cassero
  • Seguire i luoghi di San Felice, dalla chiesa alla sorgente del miracolo
  • Orientarti tra laghi, sapori locali, accoglienza e itinerari nella Conca Reatina

A Cantalice la visita ha un ritmo preciso: un gradino dopo l’altro, dal paese basso fino alla torre, con la Conca Reatina che si apre alle spalle.
Panorama del borgo di Cantalice sulla Conca Reatina

350 gradini

La scalinata di pietra è l’asse del borgo e il modo più autentico per leggerne la forma.

Torre del Cassero

Il grande torrione medievale domina la parte alta e ricorda l’antico castello.

San Felice

Il santo nato a Cantalice lega il centro storico alla sorgente del miracolo.

Laghi e conca

La riserva naturale allarga la visita verso canneti, avifauna e paesaggi d’acqua.

Cosa vedere

Salirea Cantalice

Il borgo dei 350 gradini e di San Felice

Cantalice si sviluppa in verticale, aggrappata al fianco della montagna e aperta sulla Conca Reatina. La lunga scalinata di pietra attraversa il centro storico, le chiese raccontano il legame con San Felice e, fuori dal borgo, sorgenti e laghi portano la visita dentro un paesaggio d’acqua ai piedi del Terminillo.

  • La scalinata dei 350 gradini che attraversa il centro storico
  • La Chiesa di San Felice, cuore religioso del borgo
  • La Madonna della Pace e il Santuario di San Felice all’Acqua
  • I Laghi Lungo e Ripasottile nella grande conca ai piedi del Terminillo
Centro storico e scalinata dei 350 gradini di Cantalice
01

Centro storicoCentro storico e Scalinata dei 350 gradini

Nel borgo e nelle vicinanze

Produttori

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Cantalice, storia e identità

Storia e identità

Fortis Cantalica Fidestra rocche, guerre e pace

L’abitato di Cantalice sembra essersi formato nel XII secolo dall’unione di tre nuclei: Rocca di Sopra, Rocca della Valle e Rocca di Sotto. Sei porte controllavano il castello, costruito su un confine delicato tra la piana reatina, il Regno di Napoli e i territori contesi con Rieti.

Le alleanze cambiarono più volte e gli scontri segnarono a lungo il paese. Nel Quattrocento Cantalice combatté al fianco di Cittaducale e degli Aragonesi; dalla sua fedeltà nacque il motto Fortis Cantalica Fides. Nel 1571, con Margherita d’Austria, arrivò una nuova stagione di pace, ricordata ancora oggi dalla Chiesa della Madonna della Pace.

  • Tre Rocche · XII secolo
  • Fortis Cantalica Fides
  • Pace · 1571

Nel borgo e nelle vicinanze

Servizi locali

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Eventi a Cantalice

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Sapori autentici

Cantalicestrengozze, ceci e prosciutto

A Cantalice la pasta fatta a mano ha un nome preciso: Strengozze Cantaliciane

Accanto alle Strengozze Cantaliciane

Strengozze Cantaliciane tipiche di Cantalice
Strengozze Cantaliciane
Sagne con i ceci
Sagne con i ceci
Prosciutto Amatriciano IGP
Prosciutto Amatriciano IGP

A Cantalice una pasta di acqua e farina è diventata un nome, una sagra e uno dei sapori più riconoscibili del paese.

Nel borgo e nelle vicinanze

Dove mangiare

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Il borgo in numeri

Cantalicemisure di un borgo in salita

Il paese cresce sul fianco della montagna e il suo territorio scende fino alla Conca Reatina. I numeri di Cantalice raccontano questa doppia geografia: un centro storico verticale, un comune esteso e una scalinata che è diventata la misura stessa della visita.

0m

Altitudine

alle pendici dei Monti Reatini

0

Abitanti

al 1° gennaio 2026

0km²

Superficie

dalla conca alle quote del Terminillo

0

Gradini

lungo la scalinata del borgo

Nel borgo e nelle vicinanze

Dove dormire

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Domande frequenti

FAQ su Cantalice

Sei risposte pratiche per organizzare la visita, orientarsi nel borgo e collegare la giornata agli altri luoghi della Sabina.

Cosa vedere a Cantalice?

La visita parte dal centro storico e dalla scalinata dei 350 gradini. Tra le tappe principali ci sono la Chiesa di San Felice da Cantalice, la Madonna della Pace, il Santuario di San Felice all’Acqua e la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile.

Quanti sono i gradini della scalinata di Cantalice?

La grande scalinata che attraversa il borgo conta circa 350 gradini in pietra. È l’asse naturale della visita e sale tra case, fontane, piazzette e vicoli fino alla parte alta dominata dal Torrione del Cassero.

Perché Cantalice è legata a San Felice?

Cantalice è il paese natale di San Felice, il primo santo dell’ordine dei Cappuccini. La chiesa a lui dedicata è uno dei luoghi più importanti del borgo e la sua storia continua anche fuori dal centro storico, fino al santuario della sorgente.

Che cos’è il Santuario di San Felice all’Acqua?

È il santuario sorto presso la sorgente legata al miracolo di San Felice. Secondo la tradizione, il santo fece sgorgare l’acqua battendo il bastone a terra per dissetare i contadini con cui lavorava. Il luogo è ancora meta di pellegrinaggi.

Dove si trovano i Laghi Lungo e Ripasottile?

I laghi si trovano al centro della Conca Reatina e fanno parte di una riserva naturale. Canneti, boschi umidi e numerose specie di uccelli rendono l’area particolarmente adatta al birdwatching e alla scoperta del paesaggio d’acqua ai piedi del Terminillo.

Quali sono i sapori tipici di Cantalice?

La specialità più identitaria sono le Strengozze Cantaliciane, pasta fatta a mano con acqua e farina. Nella pagina dei sapori trovi anche le sagne con i ceci e il Prosciutto Amatriciano IGP, prodotto del territorio reatino.

Borghi della Sabina

Da questo borgo nasce un itinerario

Dopo il centro storico, collega la visita a un altro borgo, a una tavola locale o a un cammino: costruisci una giornata completa nella Sabina.