Conca Reatina e Valle Santa
Labro
Labro è un borgo medievale di pietra arroccato su un colle tra la Conca Reatina e il confine umbro, con lo sguardo che corre fino al Lago di Piediluco. Vicoli, archi e scalinate salgono verso il Castello Nobili Vitelleschi e la Collegiata di Santa Maria Maggiore, in uno dei centri storici più scenografici del territorio.
Conca Reatina e Valle Santa
Labroil borgo di pietra
Labro si adagia a ventaglio su un colle a 628 metri di altitudine, tra la Conca Reatina e il confine con l’Umbria. Le case, i vicoli e le scalinate in pietra salgono verso il castello, mentre dagli affacci più alti lo sguardo raggiunge il Lago di Piediluco e, sul versante opposto, le montagne del Terminillo.
La storia documentata del borgo risale almeno al 956 e resta leggibile nella Porta Reatina, nelle mura, nel Castello Nobili Vitelleschi e nella Collegiata di Santa Maria Maggiore. Un lungo lavoro di conservazione ha mantenuto intatta la struttura medievale, restituendo a Labro una delle silhouette più riconoscibili dell’Alto Lazio.
In questa pagina puoi
- Scoprire il borgo medievale, Porta Reatina e i vicoli in pietra
- Conoscere il Castello Nobili Vitelleschi e la storia della famiglia de’ Nobili
- Orientarti tra belvedere, Lago di Piediluco, convento e sapori locali

Borgo di pietra
Porta Reatina introduce a vicoli, archi e scalinate del centro medievale.
Castello Nobili
Il palazzo fortificato domina il borgo e custodisce la memoria della famiglia.
Lago di Piediluco
Dai punti più alti del paese il panorama si apre verso il lago e l’Umbria.
Fagiolo Gentile
Il prodotto che porta il nome di Labro racconta la sua identità agricola.
Cosa vedere
Labroda scoprire
Pietra, castello e lago
Labro è uno dei borghi più scenografici dell’Alta Sabina: un intreccio di vicoli, archi e scalinate in pietra che sale verso il Castello Nobili Vitelleschi e si apre sul Lago di Piediluco. Una sezione pensata per orientarsi tra architettura medievale, panorami, luoghi religiosi e silenzi francescani.
- Porta Reatina, vicoli e case in pietra del borgo medievale
- Castello Nobili Vitelleschi nella parte più alta di Labro
- Collegiata di Santa Maria Maggiore nel cuore del centro storico
- Belvederi aperti sul Lago di Piediluco e sui rilievi circostanti

Nel borgo e nelle vicinanze
Produttori
Una selezione utile e aggiornata, ordinata per pertinenza, qualità e vicinanza.
Storia e identità
Labro, borgo fortificatotra lago e montagne
Labro compare nelle cronache nel 956, quando Ottone I investì Aldobrandino de’ Nobili della signoria del castello e di altri centri tra il ducato di Spoleto e il contado di Rieti. La posizione di confine rese il borgo un presidio conteso e combattivo per tutto il Medioevo.
Dopo la perdita dell’antica rocca nella seconda metà del Quattrocento, Giordano de’ Nobili edificò nel XVI secolo un palazzo fortificato appoggiato alle mura superstiti: l’attuale Castello Nobili Vitelleschi. Nel Novecento, un attento recupero del centro storico ha preservato la forma a ventaglio del paese, le case in pietra e l’inconfondibile silhouette di Labro.
- Dal 956
- Famiglia de’ Nobili
- Restauro del borgo
Nel borgo e nelle vicinanze
Servizi locali
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Agenda del borgo
Eventi a Labro
Appuntamenti, feste e iniziative locali selezionati per Labro.
Calendario in aggiornamento
Nessun evento pubblicato
Nuovi appuntamenti saranno aggiunti appena disponibili.
Consulta tutta l’agenda→Sapori autentici
Labrotra terra e lago
Tra il borgo di pietra e il Lago di Piediluco, Labro racconta una cucina di confine dove terra e acqua si incontrano. Sapori contadini, pesce di lago e profumi di bosco costruiscono una tavola semplice, autentica e profondamente legata al territorio.
Il Fagiolo Gentile di Labro è il prodotto più identitario del borgo, mentre i carbonaretti di persico raccontano la tradizione del vicino lago e le ciriole al tartufo richiamano la cucina di confine tra Lazio e Umbria. Tre sapori diversi, uniti dalla stessa terra.



Tra terra, lago e confine, ogni sapore racconta l’identità di Labro.
Nel borgo e nelle vicinanze
Dove mangiare
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Il borgo in numeri
Labro,tra pietra e lago
Pochi dati essenziali per leggere il territorio: altitudine, abitanti, superficie comunale e distanza indicativa da Rieti.
Altitudine
sul livello del mare
Abitanti
nel territorio comunale
Superficie
del territorio comunale
Da Rieti
tempo indicativo in auto
Nel borgo e nelle vicinanze
Dove dormire
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FAQ su Labro
Sei risposte pratiche per organizzare la visita, orientarsi nel borgo e collegare la giornata agli altri luoghi della Sabina.
Cosa vedere a Labro?
Meritano una visita il borgo medievale di pietra con Porta Reatina, il Castello Nobili Vitelleschi, la Collegiata di Santa Maria Maggiore, il belvedere sul Lago di Piediluco e l’Antico Convento Francescano con la Chiesa di Santa Maria della Neve. Il centro storico è piccolo, ma ricchissimo di scorci, archi e scalinate.
Dove si trova il borgo?
Il paese si trova in provincia di Rieti, nella parte settentrionale del Lazio, vicino al confine con l’Umbria. Il borgo sorge a 628 metri di altitudine e guarda verso il Lago di Piediluco, con il gruppo del Terminillo sul versante opposto.
Come arrivare?
Il modo più semplice per raggiungere il centro storico è in auto. Da Rieti si segue la direttrice verso Terni e si esce nell’area di Piedimoggio, proseguendo poi verso il borgo. Il centro storico si scopre a piedi: superata Porta Reatina, vicoli e scalinate conducono verso la parte alta del paese.
Perché visitare questo borgo?
È uno dei borghi più scenografici del territorio per l’unità del suo centro storico in pietra, la struttura medievale a fasce e i panorami che uniscono lago e montagne. È una meta ideale per fotografia, passeggiate lente, architettura storica e itinerari tra Lazio e Umbria.
Quali sono i sapori tipici?
Il prodotto più identitario è il Fagiolo Gentile di Labro. La tavola locale racconta anche il rapporto con il vicino Lago di Piediluco attraverso i carbonaretti di persico e la cucina di confine con l’Umbria, rappresentata da preparazioni come le ciriole al tartufo.
Cosa vedere nei dintorni?
Nei dintorni si possono raggiungere il Lago di Piediluco, la Cascata delle Marmore, la Valle Santa Reatina con i santuari francescani e i paesaggi montani del Terminillo. La posizione del paese permette di costruire facilmente un itinerario tra natura, borghi e luoghi d’arte di Lazio e Umbria.
Da questo borgo nasce un itinerario
Dopo il centro storico, collega la visita a un altro borgo, a una tavola locale o a un cammino: costruisci una giornata completa nella Sabina.
