Greccio, panorama del borgo

Conca Reatina

Greccio

Greccio non è un borgo come gli altri. Nel Natale del 1223 Francesco d’Assisi scelse questo territorio per rendere visibile la povertà della nascita di Gesù, legando per sempre il nome del paese alla tradizione del presepe. Il Santuario sulla roccia, il centro medievale e il Monte Lacerone compongono ancora oggi un paesaggio unico nella Conca Reatina.

705 m s.l.m.Altitudine
Circa 1.450Abitanti
Valle Santa e boschiPaesaggio
RietiProvincia
Conca ReatinaZona

Conca Reatina

Grecciodove nacque il presepe

Greccio sorge a 705 metri di altitudine sul margine occidentale della Conca Reatina. Il paese medievale domina la Valle Santa, mentre poco più a nord il Santuario Francescano si aggrappa alla roccia, immerso nel bosco, nel luogo legato al Natale del 1223.

È qui che Francesco d’Assisi volle rendere concreta la scena della Natività con una greppia, il fieno, il bue e l’asinello. Da quell’episodio nasce il legame mondiale tra Greccio e il presepe, ma il territorio offre anche il borgo fortificato, il Museo Internazionale del Presepe, il Sentiero degli Artisti e i percorsi che salgono verso il Monte Lacerone.

In questa pagina puoi

  • Entrare nel Santuario Francescano e nei luoghi legati al Natale del 1223
  • Scoprire il borgo medievale, San Michele Arcangelo e l’arte del presepe
  • Salire verso il Monte Lacerone e guardare la Conca Reatina dall’alto

A Greccio la storia non si limita a un monumento: vive ancora nella roccia del Santuario, nei vicoli del borgo e nel racconto di una notte del 1223 conosciuta in tutto il mondo.
Greccio con il borgo medievale e la Conca Reatina

Santuario del Presepe

Il complesso francescano addossato alla roccia è il simbolo assoluto di Greccio.

Natale 1223

La notte in cui Francesco rese visibile la Natività cambiò per sempre il nome del paese.

Borgo medievale

Vicoli, torri e San Michele Arcangelo raccontano il volto costruito di Greccio.

Arte e presepi

Il Museo Internazionale e il Sentiero degli Artisti portano il racconto oltre il Santuario.

Cosa vedere

Greccioda scoprire

Francesco, presepi e montagna

Greccio unisce uno dei luoghi francescani più importanti al mondo a un borgo di montagna ricco di arte, architettura e percorsi panoramici. Dal Santuario legato al primo presepe al Museo Internazionale, dal Sentiero degli Artisti fino alla Cappelletta sul Monte Lacerone, la visita attraversa spiritualità, cultura e paesaggio.

  • Santuario Francescano e luoghi legati al presepe del 1223
  • Chiesa di San Michele Arcangelo nel cuore del borgo
  • Museo Internazionale del Presepe e arte della Natività
  • Sentiero degli Artisti e salita verso il Monte Lacerone
Cappelletta sul Monte Lacerone a Greccio
01

Luogo francescanoCappelletta sul Monte Lacerone

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Cenni storici

Greccio, la notteche cambiò il Natale

Nel Natale del 1223 Francesco d’Assisi scelse Greccio per rendere visibile la povertà della nascita di Gesù. Quindici giorni prima chiamò un uomo del luogo, Giovanni, e gli chiese di preparare una greppia con fieno, un bue e un asinello.

Il 25 dicembre arrivarono frati e abitanti dei casolari della zona; sulla mangiatoia fu celebrata l’Eucaristia. Non c’erano statuine: la scena fu vissuta dalle persone presenti. Il racconto di Tommaso da Celano consegnò quella notte alla storia francescana e da Greccio prese forma una tradizione destinata a diffondersi in tutto il mondo.

  • Storia locale
  • Identità del borgo
  • Memoria della Sabina

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Servizi locali

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Agenda del borgo

Eventi a Greccio

Appuntamenti, feste e iniziative locali selezionati per Greccio.

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Sapori del borgo

a tavolada scoprire

A Greccio la tavola unisce accoglienza, cucina di festa e sapori di territorio. I cannelloni alla Francescana, l’anatra di nonna Gilda e il cinghiale al vino rosso raccontano tre modi diversi di vivere il gusto: il pranzo delle occasioni speciali, la cucina di casa e i secondi robusti legati ai boschi e alle montagne del Reatino.

Primo di festa

Cannelloni alla Francescana

Un primo ricco e conviviale, perfetto per le tavole della domenica e delle ricorrenze. I cannelloni vengono farciti, conditi con sugo e passati in forno fino a ottenere una superficie dorata. Il nome richiama l’identità di Greccio e il suo legame con San Francesco, ma il piatto parla soprattutto di ospitalità e cucina generosa.

Primo di festaCottura al fornoTavola conviviale

Cannelloni alla Francescana di Greccio
Il primo delle occasioni speciali
Cannelloni alla Francescana di GreccioPrimo di festaCannelloni alla FrancescanaUn classico da forno ricco e conviviale, perfetto per i pranzi più importanti.
Anatra di nonna Gilda a GreccioCucina di casaAnatra di nonna GildaUn secondo saporito e avvolgente, legato alla memoria delle cucine familiari.
Cinghiale al vino rosso a GreccioSecondo di territorioCinghiale al vino rossoUn secondo intenso, cotto lentamente, che richiama i sapori dei boschi reatini.

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Dove mangiare

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Il borgo in numeri

Greccio,tra roccia e Valle Santa

Quattro numeri per inquadrare il territorio di Greccio: quota del borgo, popolazione comunale, superficie e tempo indicativo di viaggio da Rieti.

0m

Altitudine

sul livello del mare

circa0

Abitanti

nel territorio comunale

0km²

Superficie

del territorio comunale

0min

Da Rieti

tempo indicativo in auto

Nel borgo e nelle vicinanze

Dove dormire

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Domande frequenti

FAQ suGreccio

Risposte utili per organizzare una visita a Greccio, tra Santuario Francescano, borgo medievale, Museo Internazionale del Presepe, Sentiero degli Artisti e Monte Lacerone.

Cosa vedere a Greccio?

Le tappe principali sono il Santuario Francescano, la Chiesa di San Michele Arcangelo, il Museo Internazionale del Presepe, il Sentiero degli Artisti e la Cappelletta sul Monte Lacerone. La visita funziona meglio pensando a Greccio come a un territorio diffuso, non come a un solo centro storico.

Perché Greccio è legato al presepe?

Nel Natale del 1223 Francesco d’Assisi volle rendere visibile la povertà della nascita di Gesù. Fece preparare una greppia con fieno, un bue e un asinello e, attorno alla mangiatoia, fu celebrata l’Eucaristia. Da quell’episodio nasce il legame storico tra Greccio e la tradizione del presepe.

Dove si trova Greccio?

Greccio si trova in provincia di Rieti, sul margine occidentale della Conca Reatina. Il borgo medievale sorge a 705 metri di altitudine, alle pendici del Monte Lacerone, in posizione panoramica sulla Valle Santa.

Come arrivare a Greccio?

Il modo più pratico per visitare Greccio è in auto. Da Rieti il percorso richiede indicativamente meno di venti minuti; una volta arrivati conviene distinguere la visita al borgo da quella al Santuario, che si trova fuori dal centro storico.

Greccio merita una visita anche fuori dal periodo natalizio?

Sì. Il Santuario, il borgo medievale, il museo, le opere del Sentiero degli Artisti e i percorsi verso il Monte Lacerone rendono Greccio interessante durante tutto l’anno. Il Natale aggiunge eventi e rievocazioni, ma l’identità del luogo non si esaurisce nel mese di dicembre.

Quali sono i sapori tipici raccontati a Greccio?

La pagina di Greccio racconta tre piatti: i cannelloni alla Francescana, l’anatra di nonna Gilda e il cinghiale al vino rosso. Tre preparazioni diverse che richiamano la tavola delle ricorrenze, la cucina di casa e i sapori robusti delle aree boscose del Reatino.

Dove il Natale prese forma

Torna dove tuttoebbe inizio

Una rupe nel bosco, il silenzio del Santuario e il ricordo del Natale del 1223: Greccio è un luogo che ha trasformato un episodio francescano in un’immagine conosciuta nel mondo. Vieni a scoprirlo oltre dicembre, tra arte, montagna e storia.

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