Labro, panorama del borgo

Conca Reatina e Valle Santa

Labro

Labro è un borgo medievale di pietra arroccato su un colle tra la Conca Reatina e il confine umbro, con lo sguardo che corre fino al Lago di Piediluco. Vicoli, archi e scalinate salgono verso il Castello Nobili Vitelleschi e la Collegiata di Santa Maria Maggiore, in uno dei centri storici più scenografici del territorio.

628 m s.l.m.Altitudine
Circa 367Abitanti
Pietra e lagoPaesaggio
RietiProvincia
Conca Reatina e Valle SantaZona

Conca Reatina e Valle Santa

Labroil borgo di pietra

Labro si adagia a ventaglio su un colle a 628 metri di altitudine, tra la Conca Reatina e il confine con l’Umbria. Le case, i vicoli e le scalinate in pietra salgono verso il castello, mentre dagli affacci più alti lo sguardo raggiunge il Lago di Piediluco e, sul versante opposto, le montagne del Terminillo.

La storia documentata del borgo risale almeno al 956 e resta leggibile nella Porta Reatina, nelle mura, nel Castello Nobili Vitelleschi e nella Collegiata di Santa Maria Maggiore. Un lungo lavoro di conservazione ha mantenuto intatta la struttura medievale, restituendo a Labro una delle silhouette più riconoscibili dell’Alto Lazio.

In questa pagina puoi

  • Scoprire il borgo medievale, Porta Reatina e i vicoli in pietra
  • Conoscere il Castello Nobili Vitelleschi e la storia della famiglia de’ Nobili
  • Orientarti tra belvedere, Lago di Piediluco, convento e sapori locali

Un borgo di pietra sospeso tra lago e montagne, dove ogni arco, finestra e scalinata apre un nuovo scorcio sul paesaggio.
Labro, borgo medievale di pietra tra il Lago di Piediluco e le montagne

Borgo di pietra

Porta Reatina introduce a vicoli, archi e scalinate del centro medievale.

Castello Nobili

Il palazzo fortificato domina il borgo e custodisce la memoria della famiglia.

Lago di Piediluco

Dai punti più alti del paese il panorama si apre verso il lago e l’Umbria.

Fagiolo Gentile

Il prodotto che porta il nome di Labro racconta la sua identità agricola.

Cosa vedere

Labroda scoprire

Pietra, castello e lago

Labro è uno dei borghi più scenografici dell’Alta Sabina: un intreccio di vicoli, archi e scalinate in pietra che sale verso il Castello Nobili Vitelleschi e si apre sul Lago di Piediluco. Una sezione pensata per orientarsi tra architettura medievale, panorami, luoghi religiosi e silenzi francescani.

  • Porta Reatina, vicoli e case in pietra del borgo medievale
  • Castello Nobili Vitelleschi nella parte più alta di Labro
  • Collegiata di Santa Maria Maggiore nel cuore del centro storico
  • Belvederi aperti sul Lago di Piediluco e sui rilievi circostanti
Borgo medievale di pietra e Porta Reatina a Labro
01

Centro storicoBorgo medievale di pietra e Porta Reatina

Nel borgo e nelle vicinanze

Produttori

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Storia e identità

Labro, borgo fortificatotra lago e montagne

Labro compare nelle cronache nel 956, quando Ottone I investì Aldobrandino de’ Nobili della signoria del castello e di altri centri tra il ducato di Spoleto e il contado di Rieti. La posizione di confine rese il borgo un presidio conteso e combattivo per tutto il Medioevo.

Dopo la perdita dell’antica rocca nella seconda metà del Quattrocento, Giordano de’ Nobili edificò nel XVI secolo un palazzo fortificato appoggiato alle mura superstiti: l’attuale Castello Nobili Vitelleschi. Nel Novecento, un attento recupero del centro storico ha preservato la forma a ventaglio del paese, le case in pietra e l’inconfondibile silhouette di Labro.

  • Dal 956
  • Famiglia de’ Nobili
  • Restauro del borgo

Nel borgo e nelle vicinanze

Servizi locali

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Agenda del borgo

Eventi a Labro

Appuntamenti, feste e iniziative locali selezionati per Labro.

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Sapori autentici

Labrotra terra e lago

Tra il borgo di pietra e il Lago di Piediluco, Labro racconta una cucina di confine dove terra e acqua si incontrano. Sapori contadini, pesce di lago e profumi di bosco costruiscono una tavola semplice, autentica e profondamente legata al territorio.

Il Fagiolo Gentile di Labro è il prodotto più identitario del borgo, mentre i carbonaretti di persico raccontano la tradizione del vicino lago e le ciriole al tartufo richiamano la cucina di confine tra Lazio e Umbria. Tre sapori diversi, uniti dalla stessa terra.

Fagiolo Gentile di Labro, prodotto tradizionale del borgo
Fagiolo Gentile
Carbonaretti di persico, specialità della tradizione lacustre
Carbonaretti di persico, specialità della tradizione lacustre
Ciriole al tartufo, pasta della tradizione di confine
Ciriole al tartufo, pasta della tradizione di confine

Tra terra, lago e confine, ogni sapore racconta l’identità di Labro.

Nel borgo e nelle vicinanze

Dove mangiare

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Il borgo in numeri

Labro,tra pietra e lago

Pochi dati essenziali per leggere il territorio: altitudine, abitanti, superficie comunale e distanza indicativa da Rieti.

0m

Altitudine

sul livello del mare

circa0

Abitanti

nel territorio comunale

0km²

Superficie

del territorio comunale

0min

Da Rieti

tempo indicativo in auto

Nel borgo e nelle vicinanze

Dove dormire

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Domande frequenti

FAQ suLabro

Risposte utili per organizzare una visita nel borgo, tra Porta Reatina, Castello Nobili Vitelleschi, Collegiata di Santa Maria Maggiore, belvedere sul Lago di Piediluco e Antico Convento Francescano.

Cosa vedere a Labro?

Meritano una visita il borgo medievale di pietra con Porta Reatina, il Castello Nobili Vitelleschi, la Collegiata di Santa Maria Maggiore, il belvedere sul Lago di Piediluco e l’Antico Convento Francescano con la Chiesa di Santa Maria della Neve. Il centro storico è piccolo, ma ricchissimo di scorci, archi e scalinate.

Dove si trova il borgo?

Il paese si trova in provincia di Rieti, nella parte settentrionale del Lazio, vicino al confine con l’Umbria. Il borgo sorge a 628 metri di altitudine e guarda verso il Lago di Piediluco, con il gruppo del Terminillo sul versante opposto.

Come arrivare?

Il modo più semplice per raggiungere il centro storico è in auto. Da Rieti si segue la direttrice verso Terni e si esce nell’area di Piedimoggio, proseguendo poi verso il borgo. Il centro storico si scopre a piedi: superata Porta Reatina, vicoli e scalinate conducono verso la parte alta del paese.

Perché visitare questo borgo?

È uno dei borghi più scenografici del territorio per l’unità del suo centro storico in pietra, la struttura medievale a fasce e i panorami che uniscono lago e montagne. È una meta ideale per fotografia, passeggiate lente, architettura storica e itinerari tra Lazio e Umbria.

Quali sono i sapori tipici?

Il prodotto più identitario è il Fagiolo Gentile di Labro. La tavola locale racconta anche il rapporto con il vicino Lago di Piediluco attraverso i carbonaretti di persico e la cucina di confine con l’Umbria, rappresentata da preparazioni come le ciriole al tartufo.

Cosa vedere nei dintorni?

Nei dintorni si possono raggiungere il Lago di Piediluco, la Cascata delle Marmore, la Valle Santa Reatina con i santuari francescani e i paesaggi montani del Terminillo. La posizione del paese permette di costruire facilmente un itinerario tra natura, borghi e luoghi d’arte di Lazio e Umbria.

Tra pietra e lago

Lasciati guidareda Labro

Vicoli di pietra, il Castello Nobili Vitelleschi e lo sguardo sul Lago di Piediluco: Labro è un borgo da attraversare lentamente, tra storia, panorami e sapori di confine.

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