Borghi della SABINA
Dolci della tradizione

Pangiallo

Un dolce antico della tradizione laziale e sabina, ricco di frutta secca, miele, canditi e spezie. Il suo colore dorato richiama le feste d’inverno, la cucina di casa e i sapori pieni delle preparazioni natalizie.

Dolce natalizio
Frutta secca
Miele e spezie
35 min. Preparazione
40 min. Cottura
Media Difficoltà
Otto Porzioni
La ricetta

Dolce dorato delle feste

Il Pangiallo è un dolce antico della tradizione laziale e sabina, preparato soprattutto durante il periodo natalizio. Ricco di frutta secca, miele, canditi e spezie, veniva considerato un simbolo di prosperità e abbondanza per la famiglia.

Il suo colore dorato richiama il sole e rende questo dolce non solo profumato e intenso, ma anche profondamente legato alla cultura popolare e alle feste della tradizione contadina.

Dolce natalizio
Frutta secca
Miele e spezie
Glassa dorata
Pangiallo
Dolce delle feste
Consiglio della tradizione

Per un Pangiallo più aromatico lascia riposare l’impasto qualche ora prima della cottura: miele, frutta secca e spezie si amalgameranno meglio.

Ingredienti

Frutta secca, miele e spezie

Un dolce ricco e antico, preparato con frutta secca, miele, cacao, canditi, uvetta e spezie calde, completato dalla caratteristica glassa dorata allo zafferano.

Frutta secca mista

Frutta secca mista

300 g
Miele

Miele

150 g
Farina 00

Farina 00

100 g
Cacao amaro

Cacao amaro

50 g
Canditi misti

Canditi misti

50 g
Uvetta

Uvetta

50 g
Cannella

Cannella

1 cucchiaino
Noce moscata

Noce moscata

q.b.
Acqua

Acqua

q.b.
Zafferano

Zafferano

per la glassa

Il segreto è non rendere l’impasto troppo morbido: deve restare compatto, ricco e modellabile, così mantiene la forma durante la cottura.

Preparazione

Passo dopo passo

Dalla frutta secca alla glassa dorata: pochi passaggi ricchi di profumo per preparare un dolce antico, compatto e intenso.

01
Frutta secca

Prepara la frutta secca

Trita grossolanamente mandorle, nocciole e altra frutta secca, poi uniscile in una ciotola con canditi e uvetta.

Usa ora
Frutta secca Frutta secca
Canditi Canditi
Uvetta Uvetta
02
Miele e spezie

Aggiungi miele e spezie

Versa il miele leggermente scaldato e aggiungi cacao, cannella e noce moscata, mescolando bene tutti gli ingredienti.

Usa ora
Miele Miele
Cacao Cacao
Cannella Cannella
Noce moscata Noce moscata
03
Impasto

Incorpora la farina

Aggiungi la farina poco alla volta fino a ottenere un composto compatto, profumato e lavorabile.

Usa ora
Farina Farina
04
Forma

Forma il pangiallo

Modella l’impasto creando una pagnotta tondeggiante leggermente schiacciata sulla parte superiore.

Compatta bene il dolce con le mani prima della glassa.
05
Glassa

Prepara la glassa

Mescola farina, acqua e zafferano fino a ottenere una crema gialla morbida da distribuire sulla superficie del dolce.

Usa ora
Farina Farina
Acqua Acqua
Zafferano Zafferano
06
Servizio

Cuoci e lascia raffreddare

Cuoci in forno preriscaldato a 180°C per circa 35–40 minuti, poi lascia raffreddare completamente prima di servire.

Ricorda
Miele Miele
Zafferano Zafferano
Domande frequenti

FAQ sul Pangiallo

Risposte utili per conoscere meglio questo dolce tradizionale preparato con miele, frutta secca, spezie e ingredienti legati alle feste.

Cos’è il Pangiallo?

È un dolce tradizionale del Lazio preparato con miele, frutta secca, spezie, cacao, canditi e altri ingredienti semplici ma ricchi di sapore. Si tratta di una preparazione antica, spesso legata al periodo natalizio e alle tavole delle feste.

Quali ingredienti si usano?

Gli ingredienti più comuni sono miele, mandorle, noci, nocciole, uvetta, cacao, canditi, spezie e farina. Ogni famiglia può avere una propria variante, tramandata nel tempo secondo la tradizione locale.

Perché si chiama così?

Il nome richiama il colore dorato o giallo della copertura esterna, legato all’idea di luce, abbondanza e festa. Nelle versioni tradizionali questo colore veniva ottenuto con una glassa chiara arricchita da spezie come lo zafferano.

Quando si prepara?

La ricetta si prepara soprattutto durante il periodo di Natale, ma può essere gustata anche in altri momenti dell’anno come dolce secco della tradizione. È ideale da servire a fine pasto, insieme a vino dolce, liquori o altri prodotti tipici.

Come si conserva?

Si conserva bene per diversi giorni in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente avvolto o chiuso in un contenitore adatto. La presenza di miele e frutta secca aiuta a mantenere il dolce compatto, profumato e ricco di sapore.

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