Scandriglia, panorama del borgo

Sabina Centrale

Scandriglia

Scandriglia si allunga sulle propaggini settentrionali dei Monti Lucretili, dove il borgo storico si apre verso abbazie, conventi e frazioni sparse nel territorio. Palazzo degli Anguillara e la Chiesa dell’Assunta introducono una visita che continua fuori dal centro, fino a San Salvatore Minore, San Nicola, Ponticelli Sabino e alle tracce romane dell’antica Via Salaria.

531 m s.l.m.Altitudine
3.347Abitanti
Borgo + territorioVisita
RietiProvincia
Sabina CentraleZona

Sabina Centrale

Scandrigliail borgo che continua nella montagna

Scandriglia non si esaurisce nel suo centro storico. Il paese comincia tra vicoli, case raccolte, Palazzo degli Anguillara e la Chiesa dell’Assunta, ma subito dopo si allarga in un territorio fatto di pendii, uliveti e grandi complessi religiosi incastonati ai margini dei Monti Lucretili.

È questa doppia dimensione a renderla diversa: da una parte il borgo, dall’altra San Salvatore Minore, il Convento di San Nicola, Ponticelli Sabino e le tracce della Scandriglia romana. Il Ponte del Diavolo, le antiche ville e il percorso della Salaria ricordano che queste montagne sono state attraversate e abitate molto prima della nascita del paese medievale.

In questa pagina puoi

  • Passeggiare nel nucleo storico tra Palazzo degli Anguillara, Chiesa dell’Assunta e vicoli del borgo
  • Raggiungere abbazie, conventi e Ponticelli Sabino per scoprire il territorio oltre il centro
  • Seguire le tracce romane della Salaria e assaggiare Sagne, Maccaruni e Polentone alla Carbonara

A Scandriglia la visita non finisce con l’ultima casa del borgo: è proprio lì che cominciano monasteri, sentieri, frazioni e le tracce più antiche del territorio.
Vicolo del centro storico di Scandriglia

Borgo degli Anguillara

Il palazzo rinascimentale e il nucleo storico introducono la parte più urbana della visita.

531 metri

Il paese sorge sulle propaggini settentrionali dei Monti Lucretili, tra Sabina e montagna.

Abbazie e conventi

San Salvatore Minore e San Nicola portano la visita fuori dal centro, dentro il paesaggio.

Tracce romane

Ponte del Diavolo, ville e antica Salaria raccontano un territorio frequentato da secoli.

Cosa vedere

Passeggiarea Scandriglia

Tra palazzi, abbazie e tracce dell’antica Scandriglia

Scandriglia unisce il volto del borgo medievale a un territorio molto più ampio, dove compaiono grandi complessi religiosi, frazioni storiche e memorie romane. Nel centro si incontrano il Palazzo degli Anguillara e la Chiesa dell’Assunta; poco fuori emergono l’Abbazia di San Salvatore Minore, il Convento di San Nicola e Ponticelli Sabino. Nel racconto generale del paese entrano sempre anche il Ponte Romano, detto Ponte del Diavolo, e le tracce dell’antica Scandriglia lungo il territorio.

  • Il Palazzo degli Anguillara e il nucleo storico, cuore civile e architettonico del borgo
  • La Chiesa dell’Assunta, riferimento religioso del centro abitato
  • L’Abbazia di San Salvatore Minore e il Convento di San Nicola, tra spiritualità e paesaggio
  • Ponticelli Sabino, il Ponte Romano e le testimonianze dell’antica Scandriglia nel territorio
Palazzo degli Anguillara e borgo antico di Scandriglia
01

Borgo storicoPalazzo degli Anguillara e borgo antico

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Scandriglia, storia e identità

Storia e identità

Dalla Salaria romanaal borgo fortificato

Prima del borgo medievale c’era un territorio romano attraversato dalla Via Salaria. Il nome di Scandriglia viene ricondotto al Fundus Scandillianus, un fondo legato alla famiglia degli Scandillii. Nel comune restano testimonianze importanti di quella fase: il Ponte del Diavolo lungo l’antico tracciato stradale, le ville rustiche e la grande area archeologica associata ai Bruttii Praesentes.

Dopo l’età romana l’abitato si raccolse in forma fortificata. Nel 1084 il territorio compare legato al conte Erbeo e al monastero di Farfa; nei secoli successivi passò sotto importanti signorie, tra cui gli Orsini, fino all’ingresso nella Camera Apostolica nel 1639. Il paese di oggi conserva questa stratificazione: un centro medievale e rinascimentale affacciato su un territorio molto più antico.

  • Ponte Romano · II secolo a.C.
  • Farfa · 1084
  • Camera Apostolica · 1639

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Sapori del borgo

a tavolada scoprire

Pasta fatta a mano, piatti di festa e cucina di montagna: tre ricette che raccontano Scandriglia, la frazione di Ponticelli Sabino e il mondo dei carbonai e dei boscaioli.

Primo

Sagne Scandrigliesi

Il piatto simbolo del paese: sagne larghe e rustiche, tirate a mano e condite con un sugo rosso ricco e corposo, preparato con guanciale, pancetta e carne bovina tagliata finemente.

Primo piattoPasta fatta a manoPiatto identitario

Sagne Scandrigliesi
Piatto identitario
Sagne ScandrigliesiPrimoSagne ScandrigliesiPasta larga fatta a mano con un sugo rosso ricco di carne.
Maccaruni di PonticelliPrimoMaccaruni di PonticelliPasta corta tubolare con sugo rosso, protagonista della sagra.
Polentone alla CarbonaraMontagnaPolentone alla CarbonaraPolenta calda con pancetta, salsiccia e pepe nero.

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Un punto di ritrovo accogliente nel cuore della Sabina, ideale per una colazione lenta, un caffè al volo o un aperitivo dopo una passeggiata tra vicoli, panorami e…

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Il borgo in numeri

Scandrigliatra borgo e Monti Lucretili

Un centro a 531 metri di quota e un territorio comunale molto ampio, che sale fino alle cime dei Lucretili. I numeri di Scandriglia raccontano un paese che non vive soltanto nel nucleo storico, ma si distribuisce tra frazioni, montagne, abbazie e paesaggi diversi.

0m

Altitudine

quota della casa comunale

0

Abitanti

residenti al 1° gennaio 2026

0km²

Superficie

un comune esteso tra borghi e montagne

0m

Quota massima

Monte Pellecchia, vetta del territorio

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Dove dormire

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Domande frequenti

FAQ suScandriglia

Le risposte utili prima di visitare Scandriglia: cosa vedere nel centro storico, come organizzare le tappe fuori dal borgo, dove incontrare le tracce romane e quali piatti raccontano meglio la cucina locale e la frazione di Ponticelli Sabino.

Cosa vedere a Scandriglia?

Nel centro storico le tappe principali sono Palazzo degli Anguillara e la Chiesa dell’Assunta. Fuori dal borgo meritano attenzione l’Abbazia di San Salvatore Minore, il Convento di San Nicola e Ponticelli Sabino. Nel racconto del territorio entrano anche il Ponte del Diavolo e le altre testimonianze dell’antica Scandriglia romana.

Dove si trova Scandriglia?

Scandriglia si trova in provincia di Rieti, nella Sabina Centrale, sulle propaggini settentrionali dei Monti Lucretili. Il territorio comunale è molto esteso e comprende il capoluogo, frazioni, aree agricole, boschi e rilievi montani.

Come organizzare la visita di Scandriglia?

Il centro storico si visita bene a piedi, unendo Palazzo degli Anguillara e la Chiesa dell’Assunta. Per raggiungere San Salvatore Minore, San Nicola e Ponticelli Sabino bisogna invece spostarsi nel territorio: conviene quindi considerare Scandriglia come un itinerario a tappe, non come una sola passeggiata.

Che cos’è il Ponte del Diavolo?

Il Ponte del Diavolo è un ponte romano conservato lungo l’antico tracciato della Via Salaria. È una delle testimonianze archeologiche più importanti del territorio e aiuta a leggere Scandriglia come un luogo con radici molto precedenti alla formazione del borgo medievale.

Cosa sono le Sagne Scandrigliesi?

Le Sagne Scandrigliesi sono il piatto più identitario del paese: una pasta larga e rustica, fatta a mano e condita con un sugo rosso ricco, preparato con guanciale, pancetta e carne bovina. Accanto alle sagne, la tradizione locale comprende il Polentone alla Carbonara e i Maccaruni di Ponticelli.

Cosa vedere a Ponticelli Sabino?

Ponticelli Sabino è una frazione storica del comune e aggiunge alla visita un altro piccolo nucleo con una propria identità. Tra i luoghi di interesse del territorio ci sono Santa Maria del Colle e il Santuario francescano di Santa Maria delle Grazie; la frazione è nota anche per i suoi Maccaruni.

Tra il borgo e i Monti Lucretili

La strada esce dal borgoe continua nella montagna

A Scandriglia il viaggio parte tra Palazzo degli Anguillara, la Chiesa dell’Assunta e i vicoli del centro, ma non si ferma lì. San Salvatore Minore, il Convento di San Nicola, Ponticelli Sabino e il Ponte del Diavolo allargano la visita a tutto il territorio. Poi arrivano le Sagne Scandrigliesi, i Maccaruni e il Polentone: tre piatti diversi per un paese che ha più di un volto.

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